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Spondilite anchilosante
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La Spondilite Anchilosante (SA) è una malattia reumatica cronica, invalidante e progressiva, appartenente al gruppo delle cosiddette spondiloartriti sieronegative, un insieme di malattie infiammatorie che colpiscono prevalentemente ossa, muscoli e legamenti della colonna vertebrale. Sono dette "sieronegative" per la caratteristica assenza nel sangue di un autoanticorpo, chiamato "fattore reumatoide", che le differenzia dall'artrite reumatoide.

La SA colpisce più frequentemente gli uomini (oltre il 70% dei casi) ed esordisce in genere tra i 20 e i 40 anni.
Le cause della malattia sono ancora largamente sconosciute ma si ritiene che abbia una base genetica e possa essere scatenata da fattori di tipo ambientale. che porterebbero a un ‘alterazione della risposta immunitaria, con conseguente produzione di agenti infiammatori come il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa). In particolare, sembra essere coinvolto il gene HLA-B27, presente in una percentuale elevata (fino al 90%) di soggetti colpiti da SA.

L'esordio della malattia, così come il suo decorso, varia da persona a persona ma in genere i primi sintomi - dolore alla colonna e alle articolazioni - compaiono gradualmente, nel giro di alcuni mesi; in alcuni casi, tuttavia, possono presentarsi in modo improvviso, soprattutto di notte. Di solito, la SA esordisce con un'infiammazione delle articolazioni sacro-iliache che causa dolore nella zona lombare e ai glutei. Sebbene colpisca inizialmente la colonna vertebrale, è comune il coinvolgimento di spalle, anche, ginocchia e piedi.

I sintomi più comuni sono:
- graduale comparsa di dolori nella zona lombare e rigidità, che possono perdurare per settimane o mesi;
- mal di schiena di durata superiore ai tre mesi;
- rigidità mattutina nella zona bassa della schiena, alleviata da una doccia calda o da un lieve esercizio fisico;
- dolore di tipo artritico in altre parti del corpo, come glutei o collo;
- dolore, formicolio e intorpidimento alle natiche o a una gamba;
- affaticamento;
- crampi, anoressia e perdita di peso.

Inoltre, poiché è una malattia sistemica, la SA può colpire anche altri organi e apparati tra cui gli occhi e, più raramente, il cuore e i polmoni.
La rigidità e il dolore peggiorano durante la notte e nelle fasi di riposo mentre tendono a migliorare con l'esercizio. Col tempo, la mobilità della colonna vertebrale si riduce e il dolore diventa continuo e persistente. Se la malattia progredisce, nei casi più gravi si può andare incontro a un totale irrigidimento della colonna e a una grave disabilità.

E' importante sottolineare che in ogni caso, sebbene il decorso della malattia possa essere variabile e non esista ancora una cura definitiva per la SA, vi sono molti modi per influenzarne l'esito, controllarne i sintomi e migliorare la qualità della vita. Gli obiettivi fondamentali del trattamento sono l'attenuazione del dolore e della rigidità, per aiutare i pazienti a mantenere la corretta postura e un'adeguata mobilità.  Con un'adeguata terapia farmacologica che minimizzi la rigidità e il dolore, associata a esercizi quotidiani mirati al mantenimento di mobilità e forza muscolare, la maggior parte dei pazienti è in grado di condurre una vita sociale e lavorativa pienamente normale.

In particolare, alla base del trattamento del dolore e della rigidità causate dalla SA vi sono la fisioterapia, l'adozione di corrette abitudini posturali e una terapia farmacologica a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e di COX-2 inibitori selettivi. Quando i FANS sono solo parzialmente efficaci si può considerare l'impiego dei farmaci biologici.

Occasionalmente, quando la SA si associa a un'artrite che provoca gravi danni ad anche e ginocchia, si può ricorrere all'intervento di sostituzione protesica, che può rivelarsi risolutivo per quel che riguarda il dolore e il recupero della funzionalità delle articolazioni danneggiate. È possibile anche un intervento chirurgico sulla colonna vertebrale in caso di grave cifosi, ma si tratta di una procedura molto rischiosa e  riservata a casi selezionati.
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